Dott.ssa Antonella MarottaPsicologa PsicoterapeutaSCARICA EBOOK DELLA STANZA

Se sei una donna, è molto probabile che il tuo corpo sia stato commentato, giudicato o regolato fin da quando eri molto giovane.
Troppo magra.
Troppo formosa.
Troppo provocante.
Troppo poco femminile.
Il corpo delle donne è da sempre uno spazio pubblico, anche quando dovrebbe essere privato.
Un luogo su cui la società si sente autorizzata a intervenire.


Il corpo come territorio sociale

Nel corso della storia il corpo delle donne è stato:
controllatoregolatogiudicatonormatoAttraverso regole implicite e esplicite.
Regole su come devi vestirti.Su come devi muoverti.Su quanto devi occupare spazio.
E questo non è solo un fatto culturale.
Ha conseguenze profonde anche sul piano psicologico e neurologico.

Cosa succede al sistema nervoso

Quando il corpo viene costantemente osservato e giudicato, il sistema nervoso impara a stare in iper-monitoraggio.
Molte donne sviluppano:
ipercontrollo del corpoiperconsapevolezza dello sguardo degli altripaura di essere viste o giudicatedifficoltà a sentire il proprio corpo in modo spontaneoIl corpo smette di essere casa.Diventa un luogo da gestire.

Dal controllo alla disconnessione

Per molte donne il risultato è uno di questi due movimenti:
ipercontrollo del corpodisconnessione dal corpoEntrambe sono strategie di adattamento.
Entrambe nascono dal tentativo di sentirsi al sicuro.
Ma nel lungo periodo creano distanza da una risorsa fondamentale: la propria esperienza corporea.

Tornare nel corpo

Ritrovare sicurezza nel corpo non significa:
amare sempre il proprio corposentirsi sempre sicureessere sempre a proprio agioSignifica qualcosa di più profondo.
Significa riabitare il proprio corpo come luogo di esperienza e sicurezza.
Significa poter sentire:
le emozionii limitii bisognile intuizioniSenza dover passare continuamente attraverso lo sguardo degli altri.

Perché questo è un tema femminile

Molte donne pensano che queste difficoltà siano personali.
Ma spesso sono esperienze condivise.
Quando le donne iniziano a parlarne insieme succede qualcosa di potente:
si accorgono che molte delle loro difficoltà non sono individuali.
Sono parte di una storia collettiva.
Ed è proprio da qui che può iniziare il cambiamento.

Vuoi approfondire?

Questi temi sono al centro del percorso La stanza delle voci interrotte, uno spazio di esplorazione e consapevolezza dedicato alle donne.
Se vuoi saperne di più puoi:
partecipare al workshop gratuito di presentazioneoppure scrivermi per ricevere tutte le informazioni sul percorso.Perché il tuo corpo non è un campo di battaglia.
Può tornare a essere un luogo di presenza e sicurezza.
Immagine di freepik

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